L'indecenza berlusconiana: chi più truffa, meglio sta. Il modello italiano, copiamolo!! 
Vi rimando ad una notizia scandalosa, la solita mega-evasione fiscale condonata con leggi ad-personam o ad -aziendam....
Leggete bene, c'è la storia delle nefandezze del nostro premier. Noi italiani dovremmo imparare dai nostri modelli, i nostri politici... allora sì che l'Italia si distrugge...

http://www.repubblica.it/politica/2010/ ... ef=HREC1-1



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Proposta: Chi truffa lo stato avrà la fedina penale macchiata 
Una semplice proposta: chiunque truffi lo Stato, ovvero tutti noi, non può in alcun modo ricoprire cariche dirigenziali o amministrative nello stato nè avere un posto statale. La ratio è che se una persona ha truffato lo stato, che significa portare un beneficio a se stesso a discapito di tutti noi, di certo non è in grado di gestire la "res pubblica" perchè evidentemente è portato a perpetrare il suo misfatto.
Come si può provare a rendere legale questa proposta? Con una norma che renda la truffa ai danni dello stato un reato penale, per cui se hai danneggiato lo stato con il tuo operato intenzionalmente immorale, avrai la fedina penale sporca e per questo non potrai ricoprire nessuna carica statale. E' una proposta semplice e funzionale. Ad oggi, le sanzioni pecuniarie non servono e incrementano il divario sociale tra chi è ricco e chi povero: il ricco così può permettersi di fare quelloche vuole tanto potrà sempre e comunque pagare e salvarsi.
L'effetto? I vari furbetti, dai politici agli amministratori comunali (esempio Scajola), non potranno più nè entrare in parlamento nè avere alcun in carico per lo stato. Questo non significa il giustizialismo, ma è un semplice modo per dare all'Italia vero senso civico per cui deve passare l'idea che truffare lo stato è rubare a tutti noi; e perchè noi dovremmo stare in silenzio o addirittura vedere impuniti questi furbetti? cerchiamo di prevenire piuttosto che rimediare dopo il fatto!

PS: per truffa si intende per esempio appropriarsi di soldi statali indebitamente o evadere intenzionalmente il fisco.

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Giornalismo imbarazzante 
Ma che razza di informazione abbiamo oggi? Giornali, televisioni e redazioni online sembra che non sappiano più fare il loro mestiere.
Le informazioni che vengono trasmesse sono sempre più parziali e poco aggiornate, non approfondite e superficiali. Questo approccio è sempre più crescente e si affianca con l'esasperato dinamismo e frenesia delle città che "non hanno tempo per soffermarsi" sui dettagli e approfondire ma devono consumare rapidamente la notizia cercando di cogliere solo l'essenziale. Ma è sufficiente cogliere il fatto? Cosa si può capire da un semplice episodio non contestualizzato? Basta un titolo per completare una notizia? Ovviamente no, ma questo è diventato l'uso di informazione (sensazionalistica) che molte persone hanno e che purtroppo fuorvia e distorce la realtà. L'impatto che questo approccio produce è una diffusa ignoranza e ancor peggio una conoscenza parziale ed confusa della realtà che porta a convincersi di idee sbagliate. Questo è il terreno più fertile per chi vuole manipolare la massa perchè si possono insinuare correnti di pensiero inconsistenti, basate sull'ignoranza; troppa gente parla a sproposito.
Persino i politici vengono spesso informati dai giornalisti di dichiarazioni di altri esponenti soltanto tramite "titoli" o stralci di frasi. Com'è possibile rispondere, spesso anche con toni pesanti, a dichiarazioni altrui senza aver approfondito il motivo di quelle parole ma basandosi sulle poche frasi riportate? Poi ovviamente si genera soltanto confusione e spesso sono costretti a ritrattare le risposte. E quel che è peggio è che spesso rispondono con commenti basati più sulla forma che non sul merito, proprio perchè non possono entrare nel dettagli della dichiarazione...! E' come se fossimo in una grande chat! E i giornalisti approvano e assecondano... imbarazzante.
Come è tristissimo sentire nei telegiornali i diverbi e gli insulti dei politici sulle questioni parlamentari invece che mostrare i pro e contro di quelle stesse norme. I telegiornali sono il luogo di informazione e non di propaganda o scontro verbale tra politici...! Per le discussioni ci sono i talk show!! Almeno rimane Report!
L'imbarazzo raggiunge il culmine nelle redazioni online dei quotidiani dove le notizie vengono date come comunicati stampa, parziali e senza argomentazioni; un pò come i giornali gratuiti che circolano in metropolitana. L'aspetto peggiore di questo tipo di giornalismo è che non si dà modo al lettore di riflettere sugli avvenimenti perchè ci si limita a conoscere i fatti, ovviamente nemmeno tutti, e quindi viene meno il ruolo divulgativo-educativo del giornalismo.
Perfortuna la carta stampata in qualche modo resiste a questo cambiamento radicale, nonostante sia fortemente soggetta alle regole di mercato e al volere popolare per cui le informazioni che "fanno notizia" vengono presentate in prima pagina a discapito di vere notizie.
Mi auguro che tutto ciò non sia il frutto di progetti occulti, come quelli della P2.

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La Lega affonda e sprofonda (speriamo!) 
Ormai "nonno" Bossi per farsi notare deve ricorrere al suo repertorio migliore di insulti, gestacci e volgarità, oltraggiando e diffamando la bandiera, l'Italia e i cittadini italiani. Non dimentichiamoci che Bossi è un ministro del governo italiano che ha giurato sulla costituzione italiana... eppure recentemente ha sputato fango sull'Italia, dicendo che il popolo padano non deve più "essere schiavo di Roma", citando l'inno nazinoale... povero ignorante, dimostra di non sapere nemmeno l'inno italiano perchè schiava di Roma è la vittoria...
Il meglio però lo regala affermando che i docenti "terroni" sono troppi al nord e non sono capaci. Questa affermazione non ha bisogno di commenti, parla da sola.
L'incredibile è vedere come si minimizzi su qualsiasi bestemmia venga partorita dai razzisti xenofobi ignoranti leghisti, in particolare del decelebrato leader di pecore Bossi. Ormai viene davvero trattato come un nonno incapace di intendere e volere, e tutti sembrano mossi da pietà e accondiscendenza verso un anziano colpito da ictus e paresi; questa è l'unica spiegazione che potrei darmi verso l'accidia dimostrata in questi anomali casi, tutti italiani. Possibile che un ministro sia davvero libero di pronunciare tali ingiurie e avere comportamenti così riprovevoli senza le minime conseguenze, nemmeno a livello di querele?! L'unica spiegazione è che sia lì per pietà e quindi trattato come un demente, dandocene quotidiana dimostrazione.
Come possiamo educare alla civiltà e al rispetto i nostri ragazzi se esistono esponenti politici che impersonificano i modelli contrari e nessuno fa nulla per dimetterli?

Una semplice nota conclusiva, che la dice davvero lunga sia sul caso Alitalia che sul comportamento da decelebrati dei leghisti in sua reazione. Ancora oggi si vede sul sito di Ryanair la foto di Bossi, tratta da un pubblico comizio, che "esorta alla civiltà" affiancato da commenti alle scorrette manovre finanziarie del governo per la questione Alitalia. I leghisti insorgono (chissà perchè visto che viene mostrato Bossi nelle performance migliori) e inveiscono, che novità... ma alla fine Ryanair ha tutto il diritto, ed è straniera! Che figuracce che continuiamo a fare...!



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La nostra monarchia contemporanea 
Eccoci qui, ancora una volta indignati e frustrati da una politica che non è più nemmeno egoista ma individualista. Ormai gli scandali recenti sulla tanto criticata "casta" sono solo sfumati e fievoli echi, sopraffatti dalle strozzate grida della nostra democrazia, pugnalata ancora una volta da Berlusconi e dal tacito consenso di tutti i suoi alleati, sudditi e vassalli fedeli.
In questo breve periodo di governo abbiamo assistito inermi alle solite spregiudicate manovre politiche, sorde ad una qualsiasi voce di opposizione, sia essa italiana che straniera. Pochi mesi sono passati ma già abbiamo visto scritte alcune delle pagine più cupe per la nostra democrazia.
Una di queste pagine è riferita al problema sicurezza, dove il lupo è unicamente la comunità nomade, e alla sua risoluzione tramite censimento per impronte digitali dei bambini; questo provvedimento ha mosso un'interrogazione del parlamento europeo che ha bocciato una tale risoluzione tacciandoci motivatamente di razzisti fascisti. Se siamo in una comunità europea e tutti gli stati membri criticano pesantemente questa condotta politica forse sarebbe almeno coerente prenderne atto e cercare alternative; e invece no, evidentemente siamo ancora molto lontani dal riuscire a muoverci all'unisono noi europei perchè infatti queste critiche costruttive sono state ciecamente "respinte al mittente" dal governo italiano, con in prima linea Ronchi, Frattini e Maroni, il meglio dell'espressione politica italiana, che ha bollato questi giudizi come politici, ovvero ingerenze sovversive contrarie al volere degli italiani... ma sarà poi davvero così? Chi ha votato ancora una volta il centro destra voleva tutto ciò? Io mi auguro di no, già mi vergogno abbastanza del ridicolo di cui ci copriamo quotidianamente in campo internazionale.
Il triste capitolo successivo nel libro nero è il provvedimneto salva premier, altrimenti detto lodo Alfano con estensione verso la legge "blocca processi". E' proprio di pochi giorni fa l'approvazione parlamentare del decreto di immunità per le quattro cariche più alte dello stato. Personalmente ritengo anche questo provvedimento uno sberleffo alla costituzione in quanto rende quattro cittadini italiani sopra la legge, intoccabili e non perseguibili per qulasisi reato loro commettano per il tempo della loro carica. In qualsiasi democrazia, ovvero stato moderno, questa sarebbe un'aberrazione perchè nessun cittadino si può elevare al di sopra della legge, uguale per tutti, men che meno chi è incaricato di governare un paese e che quindi deve dimostrarsi trasparente, onesto e coerente. Invece no, in Italia il carnefice diventa vittima di un complotto eversivo ordito da magistrati politicizzati che vogliono ribaltare il risultato elettorale deponendo e attaccando ingiustamente il capo del governo, sua maestà Berlusconi. Ovviamente sarebbe un errore pensare che tutti i magistrati siano santi, e sono sicuro che alcuni di loro hanno subito delle manipolazioni politiche. Ma come si addice ad una monarchia, se non riesci a mettere a tacere gli avversari politici imbavagliandoli, come già è riuscito per molti giornalisti e i media, allora crei provvedimenti ad personam; e così è nata e a breve diventerà esecutiva la normativa sull'immunità. Siamo però fortunati perchè all'origine la proposta era ben diversa e infinitamente più grave perchè proponeva la sospensione dei reati "prioritari", tra cui stupro, bancarotta fraudolenta, frode fiscale, furti e rapine, aggressioni, ecc, in barba alla tanto richiesta "sicurezza", uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale. Nell'assurdo panorama politico che abbiamo difronte questo provvedimento è forse il male minore e può ancora essere accettabile perchè congela la posizione di alcuni cittadini italiani, rinviando la loro processabilità. Rimane invece assurdo vedere che davanti a emergenze importanti a cui far fronte, come i problemi economici delle famiglie e delle aziende, i fabbisogni energetici e ambientali, il caso Alitalia, le gravi mancanze di fondi assegnati alla ricerca ovvero al nostro futuro, la crisi con il mondo arabo, e molto altro ancora, la priorità assoluta è data ad una legge ad personam, stravolgendo il calendario parlamentare per farla approvare rapidamente. Questo è un evidente sintomo che il volere di una persona condiziona e determina le scelte di un intero governo, forte del silenzio riverente dei fedeli collaboratori. Come definire questa situazione se non come una monarchia.
Altra pagina oscura è la vicenda Alitalia. Il caso è molto complesso e difficile da risolvere, ed è stato uno degli slogan della campagna elettorale di Berlusconi che si proponeva di formare una cordata di imprenditori italiani, tra cui la sua famiglia, per rilanciare la compagnia di bandiera. Quanto presto è naufragata la speranza dei lavoratori di Alitalia insieme alle promesse illusorie del neo presidente Berlusconi che repentinamente dopo le elezioni vinte ha fatto indietreggiare i suoi investimenti dall'azienda in fallimento. Lentamente sono state vagliate alternative tra cui quella di un prestito ponte del governo italiano. Questa soluzione è stata condannata dalla comunità europea perchè viola le regole del mercato aperto dove uno stato non può intervenire pesantemente su un'azienda privata per salvarla da una crisi certa e dall'acquisto di concorrenti straniere; ma ovviamente noi ci sentiamo sia diversi dagli europei che superiori alle leggi del libero mercato, di cui Berlusconi è parte integrante in quanto maggiore imprenditore italiano. E così il governo ha approvato un prestito ponte che forse permetterà una lenta agonia all'Alitalia, condannata dalle pessime amministrazioni precedenti (ovviamente questi dirigenti non solo non hanno avuto conseguenze del loro operato criminale ma hanno percepito compensi milionari e premi aziendali per il merito di aver condotto l'azienda nel baratro). Una semplice domanda: da dove li prendiamo questi soldi del prestito ponte? La risposta è stata altrettanto semplice per i politici: dalla ricerca ovviamente, perchè tanto loro possono farne a meno per ora. Quindi per risolvere un problema attuale di cui lo stato non dovrebbe occuparsi in quanto l'azienda è privata, uccidiamo il nostro futuro sottraendo ulteriori risorse ai già scarsissimi fondi destinati alla ricerca da parte dello stato, senza capire che la ricerca è il mattone più stabile su cui costruire il domani, perchè senza ricerca rimaniamo arenati e le avide menti italiane che sanno portare avanti molto bene la ricerca, visto quanto sono apprezzati all'estero, emigrano dove ci sono risorse e dove possono sentirsi valorizzati. Ancora una volta la politica non riesce ad essere prospettica, è priva di orizzonti a lungo termine e cerca unicamente di arginare le questioni del presente senza guardare alle conseguenze per il futuro; esattamente nella traccia del programma politico di Berlusconi e del centro destra: tamponare solamente le questioni dell'oggi incuranti dei veri temi politici importanti, come la ripresa economica, la ricerca, e tutto il resto di realmente importante. Chi pagherà questo pegno, proprio come stiamo pagando oggi il governo Craxi, saranno i nostri figli.
Il capitolo successivo del libro nero è l'emergenza rifiuti in Campania, con la soluzione di forza con l'esercito; in questo caso le azioni parlano da sole, e forse è bene capire fino a che punto vogliono spingersi oltre senza cercare minimanente un accordo con chi vive in quelle terre. Ai posteri larga sentenza.
Ovviamente tutto ciò senza parlare del vergognoso caso Rete4, su cui c'è la pretesa di Berlusconi di avere ragione nonostante ci siano condanne esecutive dal parte della corte europea... e chi ne fa le spese, tacitamente, siamo noi, pagando quotidianamente le sanzioni per una rete abusiva che ha come principale attore un burattino, Emilio Fede, fazioso e imbarazzante.
Che paese meraviglioso e altrettanto contorto è il nostro, dove non si riescono a provare sentimenti pacati ma sempre accese emozioni, amore ed odio. Ma le domande che continuano ad echeggiare tra le alte mura del silenzio e dell'omertà che Berlusconi è riuscito ad ergere sono sempre quelle: cosa succede alla nostra amata Italia, cosa ci fa piegare volontariamente il capo al giogo di un monarca spudorato? Perchè non riusciamo tutti insieme a reagire quando anche dalla comunità europea e dagli USA continuano ad ammonirci della tirannia in atto? Dov'è l'alternativa?

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