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	<title>Andrea Calabria Blog Space</title>
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	<modified>2012-02-08T06:37:40Z</modified>
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		<name>Andrea</name>
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	<copyright>Copyright 2012, Andrea</copyright>
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		<title>L&amp;#039;indecenza berlusconiana: chi più truffa, meglio sta. Il modello italiano, copiamolo!!</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Vi rimando ad una notizia scandalosa, la solita mega-evasione fiscale condonata con leggi ad-personam o ad -aziendam....<br />Leggete bene, c&#039;è la storia delle nefandezze del nostro premier. Noi italiani dovremmo imparare dai nostri modelli, i nostri politici... allora sì che l&#039;Italia si distrugge...<br /><br /><a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/08/19/news/mondadori_salvata_dal_fisco_scandalo_ad_aziendam_nell_interesse_del_cavaliere-6365174/?ref=HREC1-1" target="_blank" >http://www.repubblica.it/politica/2010/ ... ef=HREC1-1</a><br /><br />]]></content>
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		<issued>2010-08-19T00:00:00Z</issued>
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		<title>Proposta: Chi truffa lo stato avrà la fedina penale macchiata</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Una semplice proposta: chiunque truffi lo Stato, ovvero tutti noi, non può in alcun modo ricoprire cariche dirigenziali o amministrative nello stato nè avere un posto statale. La ratio è che se una persona ha truffato lo stato, che significa portare un beneficio a se stesso a discapito di tutti noi, di certo non è in grado di gestire la &quot;res pubblica&quot; perchè evidentemente è portato a perpetrare il suo misfatto.<br />Come si può provare a rendere legale questa proposta? Con una norma che renda la truffa ai danni dello stato un reato penale, per cui se hai danneggiato lo stato con il tuo operato intenzionalmente immorale, avrai la fedina penale sporca e per questo non potrai ricoprire nessuna carica statale. E&#039; una proposta semplice e funzionale. Ad oggi, le sanzioni pecuniarie non servono e incrementano il divario sociale tra chi è ricco e chi povero: il ricco così può permettersi di fare quelloche vuole tanto potrà sempre e comunque pagare e salvarsi.<br />L&#039;effetto? I vari furbetti, dai politici agli amministratori comunali (esempio Scajola), non potranno più nè entrare in parlamento nè avere alcun in carico per lo stato. Questo non significa il giustizialismo, ma è un semplice modo per dare all&#039;Italia vero senso civico per cui deve passare l&#039;idea che truffare lo stato è rubare a tutti noi; e perchè noi dovremmo stare in silenzio o addirittura vedere impuniti questi furbetti? cerchiamo di prevenire piuttosto che rimediare dopo il fatto!<br /><br />PS: per truffa si intende per esempio appropriarsi di soldi statali indebitamente o evadere intenzionalmente il fisco.]]></content>
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		<issued>2010-07-15T00:00:00Z</issued>
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		<title>Giornalismo imbarazzante</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Ma che razza di informazione abbiamo oggi? Giornali, televisioni e redazioni online sembra che non sappiano più fare il loro mestiere.<br />Le informazioni che vengono trasmesse sono sempre più parziali e poco aggiornate, non approfondite e superficiali. Questo approccio è sempre più crescente e si affianca con l&#039;esasperato dinamismo e frenesia delle città che &quot;non hanno tempo per soffermarsi&quot; sui dettagli e approfondire ma devono consumare rapidamente la notizia cercando di cogliere solo l&#039;essenziale. Ma è sufficiente cogliere il fatto? Cosa si può capire da un semplice episodio non contestualizzato? Basta un titolo per completare una notizia? Ovviamente no, ma questo è diventato l&#039;uso di informazione (sensazionalistica) che molte persone hanno e che purtroppo fuorvia e distorce la realtà. L&#039;impatto che questo approccio produce è una diffusa ignoranza e ancor peggio una conoscenza parziale ed confusa della realtà che porta a convincersi di idee sbagliate. Questo è il terreno più fertile per chi vuole manipolare la massa perchè si possono insinuare correnti di pensiero inconsistenti, basate sull&#039;ignoranza; troppa gente parla a sproposito.<br />Persino i politici vengono spesso informati dai giornalisti di dichiarazioni di altri esponenti soltanto tramite &quot;titoli&quot; o stralci di frasi. Com&#039;è possibile rispondere, spesso anche con toni pesanti, a dichiarazioni altrui senza aver approfondito il motivo di quelle parole ma basandosi sulle poche frasi riportate? Poi ovviamente si genera soltanto confusione e spesso sono costretti a ritrattare le risposte. E quel che è peggio è che spesso rispondono con commenti basati più sulla forma che non sul merito, proprio perchè non possono entrare nel dettagli della dichiarazione...! E&#039; come se fossimo in una grande chat! E i giornalisti approvano e assecondano... imbarazzante.<br />Come è tristissimo sentire nei telegiornali i diverbi e gli insulti dei politici sulle questioni parlamentari invece che mostrare i pro e contro di quelle stesse norme. I telegiornali sono il luogo di informazione e non di propaganda o scontro verbale tra politici...! Per le discussioni ci sono i talk show!! Almeno rimane Report!<br />L&#039;imbarazzo raggiunge il culmine nelle redazioni online dei quotidiani dove le notizie vengono date come comunicati stampa, parziali e senza argomentazioni; un pò come i giornali gratuiti che circolano in metropolitana. L&#039;aspetto peggiore di questo tipo di giornalismo è che non si dà modo al lettore di riflettere sugli avvenimenti perchè ci si limita a conoscere i fatti, ovviamente nemmeno tutti, e quindi viene meno il ruolo divulgativo-educativo del giornalismo.<br />Perfortuna la carta stampata in qualche modo resiste a questo cambiamento radicale, nonostante sia fortemente soggetta alle regole di mercato e al volere popolare per cui le informazioni che &quot;fanno notizia&quot; vengono presentate in prima pagina a discapito di vere notizie.<br />Mi auguro che tutto ciò non sia il frutto di progetti occulti, come quelli della P2.]]></content>
		<id>http://www.andreacalabria.com/area_svago/blogsimple/index.php?entry=entry090322-124424</id>
		<issued>2009-03-22T00:00:00Z</issued>
		<modified>2009-03-22T00:00:00Z</modified>
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		<title>La Lega affonda e sprofonda (speriamo!)</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Ormai &quot;nonno&quot; Bossi per farsi notare deve ricorrere al suo repertorio migliore di insulti, gestacci e volgarità, oltraggiando e diffamando la bandiera, l&#039;Italia e i cittadini italiani. Non dimentichiamoci che Bossi è un ministro del governo italiano che ha giurato sulla costituzione italiana... eppure recentemente ha sputato fango sull&#039;Italia, dicendo che il popolo padano non deve più &quot;essere schiavo di Roma&quot;, citando l&#039;inno nazinoale... povero ignorante, dimostra di non sapere nemmeno l&#039;inno italiano perchè schiava di Roma è la vittoria...<br />Il meglio però lo regala affermando che i docenti &quot;terroni&quot; sono troppi al nord e non sono capaci. Questa affermazione non ha bisogno di commenti, parla da sola.<br />L&#039;incredibile è vedere come si minimizzi su qualsiasi bestemmia venga partorita dai razzisti xenofobi ignoranti leghisti, in particolare del decelebrato leader di pecore Bossi. Ormai viene davvero trattato come un nonno incapace di intendere e volere, e tutti sembrano mossi da pietà e accondiscendenza verso un anziano colpito da ictus e paresi; questa è l&#039;unica spiegazione che potrei darmi verso l&#039;accidia dimostrata in questi anomali casi, tutti italiani. Possibile che un ministro sia davvero libero di pronunciare tali ingiurie e avere comportamenti così riprovevoli senza le minime conseguenze, nemmeno a livello di querele?! L&#039;unica spiegazione è che sia lì per pietà e quindi trattato come un demente, dandocene quotidiana dimostrazione.<br />Come possiamo educare alla civiltà e al rispetto i nostri ragazzi se esistono esponenti politici che impersonificano i modelli contrari e nessuno fa nulla per dimetterli?<br /><br />Una semplice nota conclusiva, che la dice davvero lunga sia sul caso Alitalia che sul comportamento da decelebrati dei leghisti in sua reazione. Ancora oggi si vede sul sito di Ryanair la foto di Bossi, tratta da un pubblico comizio, che &quot;esorta alla civiltà&quot; affiancato da commenti alle scorrette manovre finanziarie del governo per la questione Alitalia. I leghisti insorgono (chissà perchè visto che viene mostrato Bossi nelle performance migliori) e inveiscono, che novità... ma alla fine Ryanair ha tutto il diritto, ed è straniera! Che figuracce che continuiamo a fare...! <br /><br /><img src="http://www.andreacalabria.com/area_svago/blogsimple/myobjects/RyanAir_BossiCulo_light.jpg" width="340" height="235" border="0" alt="" id="img_float_left" />]]></content>
		<id>http://www.andreacalabria.com/area_svago/blogsimple/index.php?entry=entry080728-174811</id>
		<issued>2008-07-28T00:00:00Z</issued>
		<modified>2008-07-28T00:00:00Z</modified>
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		<title>La nostra monarchia contemporanea</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Eccoci qui, ancora una volta indignati e frustrati da una politica che non è più nemmeno egoista ma individualista. Ormai gli scandali recenti sulla tanto criticata &quot;casta&quot; sono solo sfumati e fievoli echi, sopraffatti dalle strozzate grida della nostra democrazia, pugnalata ancora una volta da Berlusconi e dal tacito consenso di tutti i suoi alleati, sudditi e vassalli fedeli.<br />In questo breve periodo di governo abbiamo assistito inermi alle solite spregiudicate manovre politiche, sorde ad una qualsiasi voce di opposizione, sia essa italiana che straniera. Pochi mesi sono passati ma già abbiamo visto scritte alcune delle pagine più cupe per la nostra democrazia.<br />Una di queste pagine è riferita al problema sicurezza, dove il lupo è unicamente la comunità nomade, e alla sua risoluzione tramite censimento per impronte digitali dei bambini; questo provvedimento ha mosso un&#039;interrogazione del parlamento europeo che ha bocciato una tale risoluzione tacciandoci motivatamente di razzisti fascisti. Se siamo in una comunità europea e tutti gli stati membri criticano pesantemente questa condotta politica forse sarebbe almeno coerente prenderne atto e cercare alternative; e invece no, evidentemente siamo ancora molto lontani dal riuscire a muoverci all&#039;unisono noi europei perchè infatti queste critiche costruttive sono state ciecamente &quot;respinte al mittente&quot; dal governo italiano, con in prima linea Ronchi, Frattini e Maroni, il meglio dell&#039;espressione politica italiana, che ha bollato questi giudizi come politici, ovvero ingerenze sovversive contrarie al volere degli italiani... ma sarà poi davvero così? Chi ha votato ancora una volta il centro destra voleva tutto ciò? Io mi auguro di no, già mi vergogno abbastanza del ridicolo di cui ci copriamo quotidianamente in campo internazionale.<br />Il triste capitolo successivo nel libro nero è il provvedimneto salva premier, altrimenti detto lodo Alfano con estensione verso la legge &quot;blocca processi&quot;. E&#039; proprio di pochi giorni fa l&#039;approvazione parlamentare del decreto di immunità per le quattro cariche più alte dello stato. Personalmente ritengo anche questo provvedimento uno sberleffo alla costituzione in quanto rende quattro cittadini italiani sopra la legge, intoccabili e non perseguibili per qulasisi reato loro commettano per il tempo della loro carica. In qualsiasi democrazia, ovvero stato moderno, questa sarebbe un&#039;aberrazione perchè nessun cittadino si può elevare al di sopra della legge, uguale per tutti, men che meno chi è incaricato di governare un paese e che quindi deve dimostrarsi trasparente, onesto e coerente. Invece no, in Italia il carnefice diventa vittima di un complotto eversivo ordito da magistrati politicizzati che vogliono ribaltare il risultato elettorale deponendo e attaccando ingiustamente il capo del governo, sua maestà Berlusconi. Ovviamente sarebbe un errore pensare che tutti i magistrati siano santi, e sono sicuro che alcuni di loro hanno subito delle manipolazioni politiche. Ma come si addice ad una monarchia, se non riesci a mettere a tacere gli avversari politici imbavagliandoli, come già è riuscito per molti giornalisti e i media, allora crei provvedimenti ad personam; e così è nata e a breve diventerà esecutiva la normativa sull&#039;immunità. Siamo però fortunati perchè all&#039;origine la proposta era ben diversa e infinitamente più grave perchè proponeva la sospensione dei reati &quot;prioritari&quot;, tra cui stupro, bancarotta fraudolenta, frode fiscale, furti e rapine, aggressioni, ecc, in barba alla tanto richiesta &quot;sicurezza&quot;, uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale. Nell&#039;assurdo panorama politico che abbiamo difronte questo provvedimento è forse il male minore e può ancora essere accettabile perchè congela la posizione di alcuni cittadini italiani, rinviando la loro processabilità. Rimane invece assurdo vedere che davanti a emergenze importanti a cui far fronte, come i problemi economici delle famiglie e delle aziende, i fabbisogni energetici e ambientali, il caso Alitalia, le gravi mancanze di fondi assegnati alla ricerca ovvero al nostro futuro, la crisi con il mondo arabo, e molto altro ancora, la priorità assoluta è data ad una legge ad personam, stravolgendo il calendario parlamentare per farla approvare rapidamente. Questo è un evidente sintomo che il volere di una persona condiziona e determina le scelte di un intero governo, forte del silenzio riverente dei fedeli collaboratori. Come definire questa situazione se non come una monarchia.<br />Altra pagina oscura è la vicenda Alitalia. Il caso è molto complesso e difficile da risolvere, ed è stato uno degli slogan della campagna elettorale di Berlusconi che si proponeva di formare una cordata di imprenditori italiani, tra cui la sua famiglia, per rilanciare la compagnia di bandiera. Quanto presto è naufragata la speranza dei lavoratori di Alitalia insieme alle promesse illusorie del neo presidente Berlusconi che repentinamente dopo le elezioni vinte ha fatto indietreggiare i suoi investimenti dall&#039;azienda in fallimento. Lentamente sono state vagliate alternative tra cui quella di un prestito ponte del governo italiano. Questa soluzione è stata condannata dalla comunità europea perchè viola le regole del mercato aperto dove uno stato non può intervenire pesantemente su un&#039;azienda privata per salvarla da una crisi certa e dall&#039;acquisto di concorrenti straniere; ma ovviamente noi ci sentiamo sia diversi dagli europei che superiori alle leggi del libero mercato, di cui Berlusconi è parte integrante in quanto maggiore imprenditore italiano. E così il governo ha approvato un prestito ponte che forse permetterà una lenta agonia all&#039;Alitalia, condannata dalle pessime amministrazioni precedenti (ovviamente questi dirigenti non solo non hanno avuto conseguenze del loro operato criminale ma hanno percepito compensi milionari e premi aziendali per il merito di aver condotto l&#039;azienda nel baratro). Una semplice domanda: da dove li prendiamo questi soldi del prestito ponte? La risposta è stata altrettanto semplice per i politici: dalla ricerca ovviamente, perchè tanto loro possono farne a meno per ora. Quindi per risolvere un problema attuale di cui lo stato non dovrebbe occuparsi in quanto l&#039;azienda è privata, uccidiamo il nostro futuro sottraendo ulteriori risorse ai già scarsissimi fondi destinati alla ricerca da parte dello stato, senza capire che la ricerca è il mattone più stabile su cui costruire il domani, perchè senza ricerca rimaniamo arenati e le avide menti italiane che sanno portare avanti molto bene la ricerca, visto quanto sono apprezzati all&#039;estero, emigrano dove ci sono risorse e dove possono sentirsi valorizzati. Ancora una volta la politica non riesce ad essere prospettica, è priva di orizzonti a lungo termine e cerca unicamente di arginare le questioni del presente senza guardare alle conseguenze per il futuro; esattamente nella traccia del programma politico di Berlusconi e del centro destra: tamponare solamente le questioni dell&#039;oggi incuranti dei veri temi politici importanti, come la ripresa economica, la ricerca, e tutto il resto di realmente importante. Chi pagherà questo pegno, proprio come stiamo pagando oggi il governo Craxi, saranno i nostri figli.<br />Il capitolo successivo del libro nero è l&#039;emergenza rifiuti in Campania, con la soluzione di forza con l&#039;esercito; in questo caso le azioni parlano da sole, e forse è bene capire fino a che punto vogliono spingersi oltre senza cercare minimanente un accordo con chi vive in quelle terre. Ai posteri larga sentenza.<br />Ovviamente tutto ciò senza parlare del vergognoso caso Rete4, su cui c&#039;è la pretesa di Berlusconi di avere ragione nonostante ci siano condanne esecutive dal parte della corte europea... e chi ne fa le spese, tacitamente, siamo noi, pagando quotidianamente le sanzioni per una rete abusiva che ha come principale attore un burattino, Emilio Fede, fazioso e imbarazzante.<br />Che paese meraviglioso e altrettanto contorto è il nostro, dove non si riescono a provare sentimenti pacati ma sempre accese emozioni, amore ed odio. Ma le domande che continuano ad echeggiare tra le alte mura del silenzio e dell&#039;omertà che Berlusconi è riuscito ad ergere sono sempre quelle: cosa succede alla nostra amata Italia, cosa ci fa piegare volontariamente il capo al giogo di un monarca spudorato? Perchè non riusciamo tutti insieme a reagire quando anche dalla comunità europea e dagli USA continuano ad ammonirci della tirannia in atto? Dov&#039;è l&#039;alternativa?]]></content>
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		<issued>2008-07-14T00:00:00Z</issued>
		<modified>2008-07-14T00:00:00Z</modified>
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		<title>Un portatile a 200 euro?!?! Si se hai un contratto co.co.co!</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Patrizia sei troppo una grande!!<br />Non tutti sanno, anzi praticamente nessuno, che chiunque abbia un contratto co.co.co, a progetto o di ricerca può usufruire del contributo &quot;Vola con internet&quot;, un pc per i giovani. Saranno anche solo 200 euro, ma su un portatile da 400 euro diventa la metà e sinceramente chi non spenderebbe 200 euro per un pc completo e straordinariamente funzionale, portabile e comodo?!?<br />Il link informativo della promozione lo trovate <a href="http://vci.sogei.it/cococo/index.htm" target="_blank" >seguendo questo collegamento</a>.<br />Il PC a cui mi riferisco e che io ho con molta soddisfazione comprato, ringraziando non solo Patrizia ma anche Giorgio, è l&#039;Asus Eee Pc con Linux Xandros da 9 pollici... una favola...!!! Semplicemente Perfetto! <a href="http://eeepc.asus.com/it/product.htm" target="_blank" >Seguendo questo link</a> trovate tutti i dettagli, e i rivenditori segnalati per la promozione lo distribuiscono.<br />Approffittatene!!! O i soldi finiscono...!<br />Ciao!]]></content>
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		<issued>2008-06-23T00:00:00Z</issued>
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		<title>Le radici della nostra xenofobia</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Una leva che ha fatto vincere le elezioni al centrodestra nelle scorse elezioni, ovvero a Berlusconi, Fini e Bossi, è stato il tema della sicurezza.<br />Tanto si è detto e proposto, fino alla recente notizia del reato di clandestinità che ha suscitato scalpore e accuse di razzismo verso noi italiani dai paesi comunitari.<br />Ma siamo davvero razzisti noi italiani? Da dove arriva questa sensazione giustificata di allarme sociale in merito alla sicurezza? Sono davvero gli stranieri i soli responsabili, quindi basta davvero introdurre il reato di clandestinità?<br />La mia riflessione sarà semplice e rapida, e arriverò a sostenere nell&#039;ultima domanda il &quot;no&quot;.<br />A mio avviso la radice di tutti i mali che vediamo presenti nella nostra cara Italia hanno come base l&#039;incertezza della pena, l&#039;impunità e la discriminazione sociale davanti alla legge. <br />Il primo punto è proprio il più grave perchè se una persona può fare il furbo (sia ladro, mafioso, criminale di qualunque natura) e il sistema lo tollera e non lo punisce, questo porterà lui a continuare nelle sue malefatte e darà l&#039;esempio per chiunque altro a seguirlo nella certezza che solo in rarissimi casi verranno puniti. D&#039;altronde la strada più semplice e veloce per la ricchezza personale è sempre il malaffare.<br />Questo problema affligge l&#039;Italia dall&#039;inizio della sua storia, dai bravi Manzoniani ai briganti nel Sud Italia di fine &#039;800, fino a tangentopoli e alla mafia contemporanea, comprese le loggie di potere, siano esse la P2 o altre di natura &quot;spirituale&quot;, argomento che riguarda in pratica il secondo punto, ovvero che in realtà davanti alla legge comunque non siamo tutti uguali.<br />Non tutti gli immigrati, clandestini o meno, sono persone inaffidabili e criminali; su questo siamo tutti d&#039;accordo. Siamo però altrettando tutti concordi nell&#039;osservare quanto sia spesso pericoloso andare in giro per alcune zone in città, o avere una villa fuori città (perchè spesso depredate). A commettere reati sono sì molti stranieri, ma anche molti italiani. E&#039; anche vero che proprio perchè nel nostro paese si sa che non c&#039;è rispetto della legge, perchè non c&#039;è certezza della pena, spesso la feccia d&#039;Europa viene da noi (questo è stato eplicitamente affermato da un gruppo di rom che commentavano la situazione italiana). <br />Gli italiani non sono razzisti, stanno soltanto identificando il caprio espiatorio per il forte clima di insicurezza personale, un timore bruttissimo perchè impedisce di vivere serenamente. Fino a non molto tempo fa non si parlava di immigrati clandestini ma di &quot;terroni&quot;; ogni periodo storico trova la propria vittima sacrificale per eludere e non risolvere il problema dalla radice profonda.<br />Come risolvere quindi questo grave problema e allarme sociale? Quello che sostengo in pratica è che non servono misure xenofobe perchè gli stranieri non sono altro che l&#039;ultimo anello della catena e sono additati per placare gli animi degli ignoranti (ovvero di tutti quelli che votano la politica &quot;del giorno dopo&quot;, cioè tutti quei politici che per ottenere voti propongono di risolvere i problemi del brevissimo raggio senza curarsi minimamente degli orizzonti del paese, le manovre ad ampio respiro, prospettiche, quelle che permetterebbero una rinascita e restituirebbero un futuro ai nostri figli).<br />Basterebbe garantire la certezza della pena e si avrebbero miglioramenti sensibili anche per tutti gli altri problemi, proprio perchè è la radice di molti mali; e forse restituirebbe anche un pò di civiltà al nostro popolo, così tanto diverso dalla mentalità sociale europea e per questo così tanto emarginato.<br /><br />Una semplice nota finale, più un rammarico: questa mia considerazione, che nasce da un&#039;osservazione della realtà, cela anche una triste verità: &quot;homo homini lupus&quot;. In una società &quot;perfetta&quot;, come molti teorizzatori e filosofi hanno sognato (Bacone, ecc), potremmo anche fare a meno delle leggi perchè ogni uomo saprebbe autoregolarsi per il bene comune e collettivo, ovvero il significato originario del termine anarchia. Invece purtroppo subentrano gli egoismi e le scorrettezze nelle relazioni interpersonali, mosse soprattutto dal denaro e dalle necessità (in assenza di lavoro la strada più semplice è spesso la prima ad essere percorsa), e così quelle società rimangono solo nell&#039;immaginario e nell&#039;utopia del filosofo. Purtroppo l&#039;uomo per sua natura, così imperfetta, ha bisogno di regole che limitino la sua libertà perchè è sempre portato a prevalicare la libertà altrui. Ed ecco il rammarico ad aver bisogno di leggi severe e soprattutto della certezza della pena.]]></content>
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		<title>Alziamo la testa, grazie Grillo</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Eccoci anche allo spettacolo di <b>Grillo</b>, mai come quest&#039;anno e i questo preciso momento tanto atteso... le sue accuse, scagliate da anni ai falsi e ingannatori politici italiani, tanto che il binomio è diventato antonomastico e sinonimico, e agli imprenditori imbroglioni e ladri, non hanno mai avuto tanta risonanza come in questi giorni proprio per la manifestazione del V-Day, o vaffa-day. Infatti prima di queste giornate le idee di Grillo rimanevano parole ignorate nonostante abbia sempre avuto un atteggiamento critico ma costruttivo, proponendo una direzione di cambiamenti e non solo demolendo gli usi attuali, al contrario di molti altri, tra cui recentemente purtroppo anche Luttazzi.<br /><br />Lo spettacolo è stato molto interessante: il tema portante era il V-day con le sue motivazioni e proposte. Nella stragrande maggioranza delle motivazioni mi ritrovo a pieno, infatti il senso di disgusto che ho nei confronti dell&#039;Italia e di una certa mentalità italiana, quella dei furbi e degli omertosi, quella dei politici e imprenditori (quando non sono la stessa persona) che manipolano l&#039;informazione e quindi la libertà di un cittadino (non ultimo l&#039;episodio dell&#039;occultamento e boicottaggio mediatico dello stesso V-day, di cui non si è saputo nulla dai media se non dopo l&#039;enorme impatto sociale avuto), e via dicendo, questo senso di oppressione impotente che avverto ha trovato finalmente un punto d&#039;unione con tanta altra gente che la pensa come me. Nel resto del mondo impallidiscono sbigottiti a sentire che davvero possano esistere simili situazioni, come mai? <br /><br />Forse finalmente si riuscirà a cambiare il paese e potrò continuare a credere nell&#039;Italia, senza sognare di andarmene per il marcio presente ormai sedimentato nel pensiero comune e diventato normalità che nessuno sembra voler cambiare perchè a molti fa comodo. Non dico che fuori dall&#039;Italia tutto è perfetto ma almeno c&#039;è civiltà, inteso anche come senso civico (vedi la Germania, la Francia, ecc).<br /><br />Le idee di Grillo proposte come primo passo non sono tante nè assurde, e potrebbero realmente far smuovere il pantano, visto che <b>nel resto del mondo già ci sono e funzionano</b>:<br /><i>1. divieto di candidatura per le persone che abbiano sentenze definitive;<br />2. il mandato dei politici finisce dopo 2 legislature;<br />3. eleggibilità diretta del candidato politico.</i><br /><br />Sono tre proposte banali, che di certo non risolvono i problemi ambientali, di sicurezza, e tanto altro, ma che almeno non sfiduciano la gente contro la politica; è il punto di partenza per cancellare il marcio di oggi. Se per cambiare questa situazione ci fossero anche altre proposte (anche se in conflitto con Grillo) fatevi avanti, l&#039;importante è proporre, non solo criticare o le cose non cambieranno mai. Ma forse adesso in qualche modo si smuoveranno comunque... la politica non può ignorare tanta gente unita...<br />...assurdo che doveva iniziare il tutto un comico!! Ma almeno lui sa parlare alla gente dimostrando sempre le sue parole con argomentazioni documentate. E funziona!<br /><br /><img src="http://www.andreacalabria.com/area_svago/blogsimple/myobjects/Grillo2007_small.jpg" width="400" height="300" border="0" alt="" /><br />Un&#039;immagine del suo spettacolo a Milano, Palasharp.]]></content>
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		<issued>2007-09-16T00:00:00Z</issued>
		<modified>2007-09-16T00:00:00Z</modified>
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		<title>L&amp;#039;offesa alla vita di papa Benedetto XVI</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Oggi il papa Benedetto XVI ha pronunciato queste parole (vedi anche articoli di quotidiani, esempio <a href="http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/cronaca/eutanasia-vaticano/eutanasia-vaticano/eutanasia-vaticano.html" target="_blank" >Repubblica</a>):<br /><br /><i>&quot;Lo stato vegetativo è una vita da rispettare. (..) La somministrazione di cibo e acqua è obbligatoria, nella misura in cui e fino a quando dimostra di raggiungere la sua finalità propria, cioè procurare idratazione e nutrimento al paziente evitando le sofferenze e la morte dovute all&#039;indebolimento progressivo dell&#039;organismo (..) ai pazienti deve essere applicato il principio secondo cui, in caso di malattia grave, resta il diritto e il dovere di mettere in atto le cure necessarie per conservare la salute e la vita.&quot;</i><br /><br />Questo potrebbe ancora essere accettato per chi riesce almeno a respirare autonomamente, nonostante possa voler dire prolungare le sue sofferenze terrene, perchè non c&#039;è nessuna salute nè vita in un corpo inanimato; ma voglio ancora lasciare spazio per queste persone alla divina provvidenza, e quindi posso anche accettare che siano pronunciate queste parole. Ma di certo non nei confronti di quei  pazienti che sono irreversibilmente attaccati allo stato vegetativo ad una macchina per vivere. In questi casi non si deve prolungare l&#039;agonia e lo strazio di una vita che non dovrebbe essere più sulla terra e che Dio sta cercando di richiamare a sè, ma che gli uomini nel loro cieco bigottismo stanno straziando.<br />E&#039; vero che la Chiesa non può iniziare a fare eccezioni perchè vorrebbe dire mettersi in discussione, nonostante nel tempo si sia più volte ridimensionata la dottrina proprio perchè la Chiesa è fatta da uomini, per natura fallibili e imperfetti, ma qui rasentiamo l&#039;offesa alla dignità umana nel pronunciare parole simili da parte di chi è il vicario di Cristo. La vita si può difendere a spada tratta per le questioni dell&#039;aborto, in quanto quella è vita, e ne condivido il pensiero, nonostante sia giusto lasciare la libertà di scelta alle persone in uno stato laico; ma difronte ad una sofferenza passiva e irreversibile di un tuo caro che da tempo avrebbe dovuto essere nelle braccia di Dio senza l&#039;accanimento terapeutico dell&#039;uomo come poter pronunciare certe parole con la responsabilità che molta gente le seguirà per atto di fede? Quale speranza deve avere una persona anziana in coma vegetativo con respirazione artificiale indotta? E&#039; vero che in questo stato potrebbero ritrovarsi anche ragazzi e bambini, ma allora forse è meglio non esprimersi ma essere vicino loro con la preghiera e il sostegno moale poichè la speranza avrà ceduto il posto allo sconforto e al senso di abbandono di Dio.]]></content>
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		<issued>2007-09-14T00:00:00Z</issued>
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		<title>Dante secondo Benigni</title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Ieri sera al PalaSharp di Milano Benigni si è esibito in &quot;Tutto Dante&quot;. E&#039; stato emozionante, straodinario.<br /><br />La cosa più bella è che per arrivare a recitare Dante in un&#039;interpretazione suggestiva nel finale è partito dai giorni d&#039;oggi, provando l&#039;attualità del capolavoro dantesco. <br />Lo spettacolo ha avuto tre fasi ben collegate ed intrecciate tra loro in cui Benigni ha esordito con un excursus politico dalla fine della passata legislatura ad oggi. Si è visto il classico Benigni, quello umorista e comico che tutti conosciamo bene, che non risparmia destra e sinistra (...ovviamente con la destra di oggi tutto è più facile...! soprattutto, come dice lui, se ci sono figure come Calderoli o Borghezio senza arrivare a scomodare Berlusconi...). Ma dopo aver riscaldato il pubblico Benigni prendendo spunto dalla Divina Commedia ha toccato temi di forte attualità e commentato l&#039;incredibile indifferenza verso i sentimenti e i valori che dilaga oggi nell&#039;animo della gente senza voler fare vana morale ma semplicenmente distaccandosi e astraendosi un attimo dalla quotidianità per guardare l&#039;uomo nella storia e oggi. Questa parte è stata condotta magistralmente in un riflessione sentita dov&#039;era il suo cuore a parlare ed è riuscito a condurci e mostrarci il suo meraviglioso pensiero come Virgilio con Dante. Ovviamente a me è piaciuta moltissimo perchè molte delle cose che ha detto sono le stesse che penso e di cui ho scritto ad aprile, ed altrettante nuove ne ha valorizzate partendo da Dante stesso e toccando anche filosofi antichi, del Medioevo, del Rinascimento, con una grande capacità interpretativa dell&#039;arte umanistica, che come dice lui &quot;è l&#039;estensione della nostra mente&quot;. Parafrasandolo e riportando alla mia esperienza le considerazioni sulle lettere e sulla scienza, potrei affermare che la scienza, comunque sia, è finita per sua natura mentre l&#039;arte e le lettere sono infinite, e questo proprio perchè la scienza si lega alla natura, cerca di spiegarne e interpretarne le leggi, mentre l&#039;arte esplora il pensiero, che è uno spazio sconfinato. <br />Tra gli aspetti più belli di Benigni c&#039;è la sua religiosità e laicità al tempo stesso, con cui riesce a valorizzare l&#039;uomo nel suo essere e vederlo come creatura mirabile di Dio ...e a Dio purtroppo io non sono ancora arrivato. <br />Da dove si erge e dove si fonda questo pensiero? La risposta è semplice e chiarisce immediatamente come si abbraccia il senso religioso a quello laico: dall&#039;amore, il sentimento primordiale che guida il pensiero e l&#039;azione dell&#039;uomo. La cristianità si permea di questo sentimento e si sintetizza essa stessa in questa voce. Così ogni azione se guidata da questa luce non può che confarsi alla profonda morale cristiana e umana.<br />Dopo tanto peregrinare nei sentieri del pensiero si approda al fulcro dello spettacolo, la terza parte, ovvero il quinto canto dell&#039;Inferno, dove si dipinge il sublime e tragico Amore.<br />Infine in un&#039;atmosfera di irreale attenzione e silenzio in cui ogni spettatore era attratto estasiato dai versi di Dante, Benigni ha recitato a memoria il canto.<br /><br />Il mio consiglio è che tutti possano partecipare a questo spettacolo, e volutamente non uso il verbo &quot;assistere&quot; ma &quot;partecipare&quot; perchè davvero riesce a trasportarti nell&#039;incanto del pensiero, libero e umano.<br /><br /><img src="http://www.andreacalabria.com/area_svago/blogsimple/myobjects/Benigni2007_small.jpg" width="400" height="300" border="0" alt="" /><br />Un&#039;istantanea dello spettacolo.]]></content>
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		<issued>2007-09-12T00:00:00Z</issued>
		<modified>2007-09-12T00:00:00Z</modified>
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